Anche le due donne più importanti della mia vita, ovviamente, leggono questo blog. E oggi, tre ore prima dell'aereo per Amman, mi hanno messo in croce: "Figa a Bagdad? Vai a cercar figa a Bagdad? Ma sei da internare! Per certe cose si va in Thailandia, a Cuba, in Colombia!
Guarda, al limite in Birmania. Un po' più improbabile Timor Est, però, insomma. Ma ... Baghdad? Andare a Baghdad per scopare è come farsi spalmare di napalm per abbronzarsi. Non può essere sano di mente, uno che va a figa a Baghad. Altro che la testa! L'uccello, ti tagliano, in Iraq! Se vuoi scopare non puoi andare come tutti quanti a Rimini, a Cannes, a Fuerteventura? Non potevi fare turismo sessuale, come tutti i mariti? No, a lui solo il rischio, lo eccita."
E la figlia, di rincalzo:
"Tranquilla, mamma lo facciamo internare. Come gli altri anni, che lo abbiamo messo a Villa Tranquilla con due flebo nel braccio."
"Già. Ma che fatica condizionarlo e fargli credere di aver viaggiato davvero. Mentre era in coma farmacologico gli abbiamo dovuto leggere tutto Kipling, tutto le Carré, tutto Garcia Marquez..."
"E proiettargli infinite volte Salvador, Un anno vissuto pericolosamente, Operazione Burma, Lampi sul Messico, Viva Villa!, My
name is Karla....",
"E Casablanca? Quante volte gli abbiamo proiettato Casablanca?"
"Dio, Casablanca che due maroni! Ce l'ha anche sul telefonino, la musica ... You must remember this..."
"E i fotomontaggi? Ore e ore di Photoshop per fargli credere di avere davvero incontrato Marcos, i Karen, Xanana, le guerrigliere colombiane..."

"L'invenzione di Mariana è stata geniale."
"La comandante guerrigliera dura e pura. Uno stereotipo a cui nessun maschio medio potrebbe resistere. Mica solo noi donne subiamo il fascino della divisa."
"E Biancaneve? L'amore impossibile con la moglie segreta di Xanana Gusmão? Lì debbo proprio farti i miei complimenti. Un colpo da maestra."
"Grazie. Mi sono letta tutta la Collezione Harmony, per ispirarmi."
"Ma anche la dolcissima Aye Aye Khing, la guerrigliera Karen che, dopo aver ucciso tre soldati birmani, gli cucinava riso e ranocchi e gli cantava antiche nenie dell'Irrawaddy..."
"Ci crederesti? Per Aye Aye Khing mi sono ispirata nientedimeno che a George Orwell: il periodo birmano."
"Il guaio è che quando si sveglia dal coma artificiale racconta, racconta, racconta..."
"Eh, lo so, figlia mia. Bisogna sopportare. In fondo è un bravo padre di famiglia, onesto, lavoratore ... ogni tanto gli vengono di questi bovarismi ..."
"... e noi lo interniamo."
"E noi lo interniamo."

Voilà. Capito perché ogni tanto mi tocca scappar via di casa e rifugiarmi in qualche posto sicuro, dove il nemico lo riconosci dalla mimetica, e le donne sfoggiano le loro armi a viso aperto?