L'americano coi baffoni da tricheco si sposta al mio fianco. Legge un romanzaccio di Louis l'Amour. Attacchiamo discorso. E' del Texas, si chiama Lee e, come immaginavo, è un contractor che sta andando a Baghdad. Lavorerà a rimettere in piedi una fabbrica di corn flakes per la Kellog's. Ha già lavorato in Cile, in Brasile, in Colombia. Molto americano: prima i Bradley, poi i Caterpillar. E' convinto di riportare la libertà all'Iraq. Gli iracheni sono contenti che noi americani siamo intervenuti, dice. E probabilmente, per una buona fetta della popolazione, è anche vero. Nel cuore tatuato sul braccio sono incise tre lettere: "L.A.L." Qualche società segreta? Ma no. Più modestamente, sono le iniziali di Lee And Linda: "Venticinque anni di matrimonio e una figlia di diciassette anni." borbotta con orgoglio. Ha l'aria di un brav'uomo.